La ravennate Wasp “stampa” case ecologiche in 3d

La tecnologia genera sogni. Che a un certo punto diventano realtà. È il caso di «Gaia», prototipo di casetta completamente «green» e a chilometro zero edificata grazie a una innovativa stampante 3D unica al mondo — progettata appunto per dare corpo a edifici — che ha pure lei un nome di battesimo: «Crane Wasp». Unico è anche il materiale con cui è costruita: interamente riciclato e composto, in sostanza, di terra cruda e scarti della lavorazione del riso. Duttile, resistente, malleabile e che, grazie a certe accortezze, funge anche da termoregolatore. A fornire buona parte delle componenti e le competenze per lo studio del prototipo è la start up biellese RiceHouse che lavora nella bioedilizia con fibre ricavate dal riso. Il sogno è quello che ha mosso Massimo Moretti, fondatore nel 2012 a Massa Lombarda, nel ravennate, di Wasp, azienda in poco tempo divenuta leader nel settore delle stampanti 3D: «La vespa vasaia è il nostro modello di sviluppo — ha detto — , un perfetto approccio per costruire case a basso costo con materiale naturale e a chilometro zero». La spesa per il materiale è di 900 euro. Il prototipo è di 30 mq compresa la muratura, 20 dei quali abitabili.