Minarelli, dopo i tagli riassunti 15 lavoratori

Prima i licenziamenti, a Lippo di Calderara, motivati dall’azienda con la crisi del mercato degli scooter. Ora la riassunzione di una quindicina degli stessi lavoratori lasciati a casa, per la difficoltà a evadere le commesse presenti nel portafoglio ordini. Succede – scrivono congiuntamente la Fiom-Cgil e la Fim-cisl di Bologna – alla Motori Minarelli, società del gruppo Yamaha. Alla fine dello scorso anno, osservano i sindacati, la Motori Minarelli, «dopo una vertenza durata oltre tre mesi e dopo 6.000 ore di sciopero, ha licenziato 58» dipendenti che hanno accettato di uscire dall’azienda a fronte di un importante incentivo economico di 75.000 euro» a causa, secondo la società della «crisi del mercato». Ora, viene argomentato, «a soli 3 mesi dalla consegna delle lettere di licenziamento» l’azienda sta «richiamando una parte di quegli stessi lavoratori, proponendo un contratto a tempo determinato per 4 mesi, perché non riesce ad evadere le commesse. A volte la realtà supera la fantasia».